Trabucchi
Congegni arcaici da pesca formati da pali di legno infissi nella roccia e da un palco a strapiombo sul mare. Pescano con una rete a bilancia collegata a due argani e sostenuta da "antenne" orizzontali lunghe fino a 50 metri. La struttura è tirantata da numerosissimi fili di ferro che riducono le oscillazioni, conferendole maggiore stabilità. Sono di straordinario fascino ed indice di grande ingegno.

Torri saracene

Edificate come avamposti per l'avvistamento dei pirati saraceni, che portavano distruzione durante le loro incursioni


Gastronomia locale

Piatto comunissimo è il "pane e pomodoro", con olio d'oliva, sale, capperi sott'aceto, origano ed olive in salamoia. Vale la pena citare i seguenti piatti tipici: primi piatti di pasta fresca fatta a mano: orecchiette, troccoli, strascinate, maccheroni, cavatelli secondi piatti: melanzane ripiene, seppie ripene, zuppa di pesce, carne di capretto con patate e lampascioni (cipolline selvatiche) al forno,
dolci: crustoli con mostocotto di fichi o miele, ostie ripiene di mandorle e miele, colaci al finocchio dolce o al mostocotto, panettelle con uovo sodo (solo in occasione della festa della Madonna di Loreto).


Culto del Santo Patrono Elia

Secondo la tradizione orale Peschici fu anticamente assalita da cavallette voraci che distruggevano in poco tempo i raccolti. Quando ormai la popolazione fu ridotta alla disperazione, un cittadino pensa di ricorrere all'abbandonata statua di S. Elia, ed in ambito di penitenza la portano in processione per le vie del paese. Nel giro di un'ora, tutte le cavallette giacevano sulla battigia.

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